Regolamento di funzionamento del Polo

(D.P. n°6 del 18.5.2001 modificato con D.P. n. 19 del 25.7.03 - D.P. n.1 del 24.2.2004 - D.P. 11 del 7.12.2005 - D.P. n. 3 del 3.2.2006 D.P. n. 9 del 19.5.2006)

TITOLO I - PRINCIPI
Art. 1
(Costituzione e natura)

1. Il Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita, di seguito denominato Polo, istituito con D.R. n. 830 del 8.3.2000 è aggregazione di Facoltà e di strutture per la didattica, la ricerca e di servizio. I Dipartimenti e le Facoltà di cui all'allegato A del presente regolamento costituiscono il Polo. Le modifiche di afferenza sono deliberate dal Senato accademico dell'Ateneo su richiesta delle strutture interessate, sentito il Consiglio di Polo, ai sensi e secondo l'art.58, comma 5 dello Statuto. Il Polo può stipulare apposite convenzioni con strutture in connessione con le attività istituzionali di didattica e di ricerca, quali l'Azienda Agraria di Torre Lama e l'Azienda Ospedaliera Universitaria

Art. 2
(Finalità)


Il Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita ha come finalità consentire una maggiore flessibilità nello svolgimento delle attività didattiche e di ricerca, un più alto livello di integrazione delle risorse, il potenziamento delle capacità di interagire con il tessuto sociale e produttivo attraverso il decongestionamento strutturale, gestionale e amministrativo dell'Università.
A tal fine il Polo:
a)promuove lo sviluppo e l'integrazione della cultura scientifica e tecnologica ad ogni livello;
b) promuove e coordina le attività delle strutture di ricerca afferenti al Polo fornendo il supporto e le strutture necessarie;
c) promuove ogni misura atta a potenziare le risorse destinate al Polo.

Art. 3
(Competenze)


1.Il Polo ha autonomia gestionale, organizzativa e di spesa nell'ambito degli indirizzi generali e di programma di sviluppo fissati dagli organi di governo dell'Università. Le sue competenze sono quelle definite dall'art.59 dello Statuto.
2. Il Polo provvede inoltre a quanto previsto dall'art. 14 punto q) dello Statuto.

Art. 4
(Diritto allo studio)

1. Il Polo contribuisce alle iniziative dell'Ateneo per rendere effettivo il diritto allo studio e favorire la partecipazione attiva degli studenti alla vita universitaria.

Art.5
(Amministrazione)

1. Il Polo adotta nell'attività amministrativa il metodo della programmazione della trasparenza e del controllo, che si fonda sulla verifica dell'efficienza e della economicità dell'attività, nonché del miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro e dei servizi offerti, anche sulla base delle indicazioni del Nucleo di Valutazione di Ateneo di cui all'art. 22 dello Statuto.
2. L'attività amministrativa è uniformata ai principi della responsabilità individuale nell'attuazione delle decisioni.
3. Fatte salve le competenze degli organi di governo, i compiti di attuazione e di gestione, ivi compresa l'adozione degli atti che impegnano il Polo verso l'esterno, sono riservati al Direttore e, nei casi previsti dalla legge, dallo Statuto e dal presente regolamento, ai responsabili di strutture.

Art. 6
(Informazione)

1. Il Polo riconosce nella corretta e tempestiva informazione una delle condizioni essenziali per garantire la trasparenza.
1. L'accesso ai documenti amministrativi è effettuato ai sensi della legge 7.8.1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, secondo le modalità stabilite dal regolamento dell'Università.
2. Chiunque appartiene al Polo, può consultare, fatte salve le riserve di legge, i verbali delle adunanze del Consiglio di Polo, presso l'Ufficio del Polo ove sono custoditi.

TITOLO II - ORGANI
Articolo 7
(Organi del Polo)

Gli organi del Polo sono:
a) il Presidente;
b) il Consiglio.


Articolo 8
(Presidente del Polo)

1. Il Presidente rappresenta il Polo ed esercita funzioni di iniziativa, di attuazione, di coordinamento e di controllo. Convoca e presiede il Consiglio curando l'esecuzione delle delibere. In caso di necessità e di urgenza adotta i provvedimenti opportuni e li sottopone per la ratifica al Consiglio nella prima adunanza successiva, detti provvedimenti perdono efficacia sin dall'inizio in caso di mancata ratifica nel termine di quarantacinque giorni . Esercita, inoltre, tutte le attribuzioni che gli sono demandate dallo Statuto dell'Ateneo e dai regolamenti.
2. Il Presidente dura in carica tre anni accademici ed è rieleggibile immediatamente una sola volta. Fatta salva la rieleggibilità, il Presidente eletto non può appartenere alla stessa Facoltà del Presidente uscente.
3. Il Presidente è eletto tra i professori di ruolo a tempo pieno del Polo ed è nominato con decreto del Rettore. Il successivo art. 9 stabilisce le modalità elettorali.
4. La carica di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva dell'Università
5. Il Presidente istituisce e presiede la Consulta di Polo di cui al successivo art. 13.
6. Il Presidente, su sua richiesta, ha diritto ad una limitazione dell'attività didattica.
7. Il Presidente può delegare proprie funzioni a professori di ruolo del Polo.


Articolo 9
(Elezioni del Presidente)

1. Il Presidente è eletto su candidatura espressa sulla base di un programma, tra i professori di ruolo a tempo pieno del Polo.
2. Il corpo elettorale è costituito dai componenti dei Consigli dei Dipartimenti afferenti al Polo.
3. Le modalità di elezione sono definite con apposito regolamento elettorale, approvato dal Consiglio di Polo con una maggioranza di almeno due terzi dei componenti.
4. Il corpo elettorale è convocato dal Decano dei Professori ordinari del Polo, che provvede alla convocazione non prima di sei mesi dalla scadenza del mandato del Presidente e l'avviso di convocazione, con la specificazione del calendario delle prime due votazioni e dell'eventuale ballottaggio, deve essere inviato almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni che, di norma, devono concludersi entro la fine del mese di luglio. Il candidato che ha ottenuto la prescritta maggioranza è proclamato eletto dal Decano ed è nominato dal Rettore. Entra in carica all'inizio dell'anno accademico.
5. In caso di anticipata cessazione, le funzioni del Presidente sono assunte dal Decano dei professori di ruolo del Polo fino alla nomina del nuovo Presidente, le cui elezioni sono indette dal Rettore ai sensi dell'art. 61, comma 8 dello Statuto.
6. In tal caso l'elezione del Presidente avviene comunque a norma del comma 2 dell'art. 8 del presente regolamento; tale elezione non ha effetto sulla composizione del Consiglio, per lo scorcio del mandato del Consiglio stesso. Analogamente la nomina del Vice-Presidente avviene comunque a norma del comma 1 dell'art.10 del presente regolamento.

Articolo 10
(Vice Presidente)

1. Il Presidente, il giorno dopo la sua proclamazione, nomina tra i professori di ruolo del Polo un Vice Presidente appartenente a Facoltà diversa da quella del Presidente, che ne esercita le funzioni in caso di impedimento o di assenza. Il Vice Presidente cessa dall'ufficio insieme con il Presidente. La nomina del Vice Presidente deve precedere la indizione delle votazioni del Consiglio di Polo.
2. In caso di assenza per periodi superiori a tre mesi, il Presidente comunica ai componenti del Consiglio il periodo in cui sarà sostituito dal Vice Presidente. Durante tale periodo il Vice presidente svolge tutte le funzioni del Presidente.
3. In assenza della procedura di cui al comma precedente, il Vice Presidente compie solo gli atti di ordinaria amministrazione.


Articolo 11
(Consiglio di Polo)

1. Il Consiglio è 'organo di sviluppo e programmazione.. Esso opera nell'ambito degli indirizzi generali e del programma di sviluppo fissati dagli organi di governo dell'Università
2. Le competenze del Consiglio del Polo sono quelle stabilite dallo Statuto.

In particolare ha competenza in materia di :
a) programmazione e sviluppo;
b) bilancio preventivo e sue variazioni, conto consuntivo;
c) ripartizione delle risorse finanziarie, ai sensi dell'art.59 c.5 dello Statuto di Ateneo, sulla base delle esigenze rappresentate dalle strutture afferenti al Polo;
d) contratti e convenzioni;
e) regolamenti del Polo;
f) piano di utilizzazione degli spazi destinati alle strutture afferenti al Polo, nell'osservanza degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo;
g) pareri e proposte ad altre strutture dell'Ateneo;
h) accettazione di contributi, donazioni e lasciti destinati al Polo.
Inoltre, il Polo anche ai sensi dell'art. 59 dello Statuto,
- coordina le attività di ricerca spettanti alle strutture afferenti al Polo e promuove progetti di ricerca, anche attraverso la costituzione di consorzi secondo le modalità definite da regolamento di Ateneo;
- organizza servizi comuni a supporto delle attività di ricerca dei Dipartimenti, d'intesa con essi;
- organizza, ove non diversamente regolamentato, il patrimonio edilizio debitamente individuato, provvede alla sua manutenzione nonché alla realizzazione delle opere di organizzazione distributiva, può, inoltre, provvedere all'acquisizione, ristrutturazione e trasformazione di strutture edilizie, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione. Le strutture acquisite rientrano nel patrimonio dell'Università;
- provvede all'acquisizione di attrezzature scientifiche e didattiche di pertinenza del Polo;
- propone l'istituzione di Master e dottorati a carattere interdisciplinare che eccedano il campo di interesse delle singole Facoltà e dei singoli Dipartimenti, salve le competenze deliberative a queste strutture attribuite;
- definisce i criteri della politica di acquisti della biblioteca di Polo e ne verifica l'attuazione;
- delibera interventi di sostegno anche per il funzionamento dei Centri di ricerca e di servizio;
- propone al Senato Accademico, su richiesta delle strutture interessate e sentita la Consulta, la costituzione, modifica e disattivazione dei Dipartimenti, Centri di ricerca e Centri di Servizio afferenti al Polo;.
- esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.

Le modalità di svolgimento dei lavori del Consiglio sono disciplinate da apposito regolamento emanato dal Consiglio stesso.

Articolo 12
(Composizione del Consiglio)

1. Il Consiglio è composto da:
a) il Presidente del Polo;
b) il Vice Presidente;
c) il Direttore che svolge, altresì, le funzioni di segretario verbalizzante;
d) quattro Direttori di Dipartimento
e) quattro professori di ruolo;
f) tre ricercatori;
g) due rappresentanti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario;
g) un rappresentante degli studenti per ogni Facoltà afferente al Polo, eletto nel proprio seno dal Consiglio degli studenti delle singole Facoltà
2. I membri di cui alle lettere d), e) f) e g) sono eletti dalle rispettive categorie.
Sono eleggibili i professori ed i ricercatori a tempo pieno
3. I componenti del Consiglio durano in carica tre anni accademici, fatto salvo quanto previsto dal presente regolamento al successivo art. 18, e sono rileggibili immediatamente una sola volta. Gli elettorati attivo e passivo sono definiti da apposito regolamento elettorale e si conformano al principio del voto limitato e dell'equilibrata rappresentanza dei Dipartimenti secondo l'articolazione di questi nelle aree scientifico - disciplinari presenti nel Polo.
Il corpo elettorale per i membri di cui alla lettera g) è costituito dal personale in servizio presso le strutture aggregate e gli uffici del Polo.
I rappresentanti degli studenti sono eletti ciascuno dal Consiglio degli Studenti della Facoltà di afferenza con voto limitato ad una preferenza. ;
5. Le elezioni delle rappresentanze di cui ai punti d), e), f)e g) del comma 1 sono indette dal Presidente del Polo (e dovranno svolgersi entro il mese di ottobre). Le elezioni dei rappresentanti degli studenti sono indette dai Presidi delle rispettive Facoltà.
6. Le votazioni sono valide se vi prende parte almeno 1/5 degli aventi diritto.
7. Ogni elettore esprime una sola preferenza nell'ambito della categoria di appartenenza.
8. L'ufficio di componente del Consiglio è incompatibile con la carica di componente del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo.


TITOLO III -CONSULTA DI POLO
Articolo 13
(Consulta di Polo)

1. La Consulta di Polo è composta dal Presidente, dal Vice Presidente , dai Presidi delle Facoltà, dai Direttori dei Dipartimenti e dai Direttori dei Centri interdipartimentali di ricerca o di servizio afferenti al Polo.
2. La Consulta è organo di confronto su problemi di interesse comune alle strutture afferenti al Polo e può proporre iniziative e provvedimenti al Presidente ed al Consiglio.
3. La Consulta è convocata almeno quattro volte all'anno e comunque prima dell'approvazione del bilancio del Polo.
4. La Consulta è convocata e presieduta dal Presidente del Polo.


TITOLO IV - COMMISSIONI PERMANENTI
Articolo 14
(Commissioni Didattica e Scientifica)


1. Il Presidente e il Consiglio possono avvalersi di una Commissione didattica e di una Commissione Scientifica per consulenza o per lo svolgimento di compiti istruttori.
2. Le Commissioni sono costituite da due professori di ruolo e da un ricercatore per ciascuna delle Facoltà afferenti al Polo; nonché da uno studente per ciascuna Facoltà afferente al Polo per la sola Commissione Didattica.
3. I componenti vengono designati dal Consiglio di Polo sulla base di una rosa di nomi indicati dalle Facoltà per la Commissione Didattica e dai Dipartimenti per quanto concerne la Commissione Scientifica.
4. Le commissioni sono convocate e presiedute dal Presidente del Polo.
5. Per iniziativa del Presidente o su richiesta di un terzo di ciascuna commissione può essere disposta l'audizione di esperti esterni al Consiglio.
6. Le Commissioni vengono nominate dal Presidente dopo l' insediamento del Consiglio e durano in carica un triennio e fino alla nomina di una nuova Commissione da parte del Consiglio stesso o alla riconferma.


TITOLO V - AMMINISTRAZIONE
Articolo 15
(Fonti regolamentari)

1. La gestione amministrativa, finanziaria e contabile del Polo è disciplinata dalla legge e dal regolamento per l'amministrazione, la finanza e la contabilità dell'Ateneo e si conforma ai principi di cui ai precedenti articoli 5 e 6 e di cui ai punti 1,3 e 4 dell'art.7 dello Statuto.

Articolo 16
(Il Direttore)

1. Il Direttore del Polo, limitatamente alla gestione del Polo, esercita tutte le funzioni attribuitegli dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti con poteri analoghi a quelli del Direttore amministrativo dell'Università.
In particolare:
a) cura l'attuazione dei programmi e delle direttive degli organi di governo del Polo, secondo le specifiche linee indicate dagli stessi;
b) cura l'acquisizione delle entrate di bilancio;
c) esercita, secondo le specifiche linee indicate dagli organi di governo del Polo, i poteri di spesa di sua competenza, adottando le procedure ed i provvedimenti relativi alle fasi di spesa, nel rispetto delle norme amministrativo-contabili previste dal regolamento generale per l'amministrazione, la finanza e la contabilità;
d) provvede, sulla base di indirizzi degli organi di governo del Polo, all'istituzione ed all'organizzazione degli uffici e dei servizi amministrativi e tecnici del Polo;
e) procede, in base ai contingenti attribuiti al Polo, all'assegnazione, anche mediante mobilità, del personale amministrativo, ausiliario e tecnico, agli uffici e alle strutture afferenti, tenuto conto dei criteri definiti dagli organi di governo del Polo;
f) nomina i responsabili degli uffici e dei procedimenti;
g) nell'ambito della organizzazione generale e nel rispetto delle indicazioni date dagli organi di governo del Polo, adotta tutti gli atti di utilizzazione e gestione del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario che non hanno riflessi sullo stato giuridico e conseguentemente sul trattamento economico principale e che non siano di competenza delle strutture dotate di autonomia amministrativa e contabile;
h) irroga la sanzione disciplinare del rimprovero verbale al personale del Polo fatte salve le competenze dei responsabili delle strutture dotate di autonomia e propone al competente ufficio dell'Amministrazione centrale l'attivazione di procedimenti disciplinari nei casi di inadempienze più gravi;
i) aggiudica gli appalti per forniture di beni, servizi e lavori, ad esclusione di quelli di competenza delle strutture per la ricerca e per la didattica, o per i quali sia prevista una scelta discrezionale d'ordine tecnico o economico riservata agli organi di governo del Polo; stipula i relativi contratti e ne cura l'esecuzione;
l) chiede pareri agli organi di altre amministrazioni;
m) fornisce chiarimenti agli organi di controllo sugli atti di sua competenza;
n) fornisce pareri e consulenze agli organi di governo del Polo ed agli organi delle strutture per la ricerca e per la didattica;
o) è responsabile della realizzazione di programmi, attività, interventi e progetti in relazione agli obiettivi di rendimento della gestione amministrativa e finanziaria del Polo.


TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 17
(Incompatibilità fra cariche)


1. Tutte le cariche elettive previste dal presente regolamento sono fra loro incompatibili.

Articolo 18
(Durata delle cariche elettive)

1. Se non diversamente previsto dal presente Regolamento, i rappresentanti in Consiglio di Polo durano in carica tre anni accademici. I rappresentanti subentrati, in sostituzione dei rappresentanti decaduti, durano in carica per il periodo residuo del mandato. I rappresentanti sono immediatamente rieleggibili una sola volta.
2. I rappresentanti degli studenti durano in carica due anni accademici. Sono immediatamente rieleggibili una sola volta e decadono, in ogni caso, con la perdita della qualità di studente dell'Università.
3. In caso di decadenza di un eletto (cessazione, trasferimento ad altra sede universitaria o cambio di status) esso viene sostituito con il primo non eletto. Le modalità delle sostituzioni saranno definite nel regolamento relativo ai criteri di elezione dei componenti del Consiglio di Polo.

Articolo 19
(Modifiche del regolamento di funzionamento)

1. Le modifiche al presente regolamento sono approvate dal Consiglio di Polo con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto al voto.
2. Non costituiscono modifiche di regolamento le variazioni dell'allegato A
Articolo 20
(Entrata in vigore)

1. Il regolamento e le eventuali modifiche entrano in vigore a partire dall'inizio del mese successivo alla data dei relativi decreti di emanazione

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TITOLO VII
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Articolo 21


Il Consiglio di Polo assume la composizione riportata all'art.12 alla scadenza naturale del Consiglio funzionante al momento dell'approvazione del presente regolamento.
La rappresentanza studentesca è immediatamente adeguata alle previsioni statutarie.
In sede di prima applicazione Le Commissioni di consulenza didattica e scientifica di cui al comma 1 dell'art. 14 sono costituite dalle Commissioni in carica al momento dell'approvazione del presente regolamento


Allegato
A Facoltà e Dipartimenti afferenti al Polo delle Scienze e Tecnologie per la vita e loro suddivisione in gruppi omogenei individuati in base alle loro caratteristiche scientifico-disciplinari


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Allegati

A - FacoltÓ e Dipartimenti afferenti al Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita